Ceramic World Web - Il portale della ceramica

cerca nel sito

archivio

13 giu 2013

Il comparto italiano dei sanitari, stoviglieria e refrattari

Fatturato 2012 a quota 817 milioni di euro. Il comparto si restringe, ma resiste.  

13 giu 2013

Il primo trimestre 2013 delle piastrelle di ceramica

Continua il rallentamento italiano e dell’economia europea. Crescite a doppia cifra in Russia e Stati Uniti. 

13 giu 2013

L’industria ceramica italiana si salva con l’export

Fatturato totale 2012 a quota 6,6 miliardi. Ancora in frenata il mercato domestico, cresce l’export, pari al 75% del giro d’affari totale. Crescita a doppia cifra per le sole aziende produttrici di piastrelle localizzate all’estero.  

19 dic 2012

L’industria ceramica italiana accusa la ‘seconda crisi’ dell’Area Euro

Il risultato complessivo 2012 segnala ancora sofferenze per la ceramica italiana. Segnali positivi per il 2013 solo dall’export 

19 dic 2012

Macchine per ceramica: 2012 tra luci e ombre

Secondo i primi pre-consuntivi del Centro Studi Acimac, l'anno in corso dovrebbe chiudersi con un giro d'affari in calo rispetto al 2011. Il rallentamento della crescita mondiale rende caute le previsioni sul 2013 

18 dic 2012

Scenari e trend dell’edilizia mondiale

Come cambia la geografia degli investimenti 

12345678910...

statistiche e mercati

Acimac1
stampa articolo invia ad un amico scrivi alla redazione

articoli collegati

Nessun approfondimento.
15 nov 2011

Macchine per ceramica: primi nove mesi a doppia cifra

Sono risultati incoraggianti quelli che arrivano dal Centro Studi di Acimac, l’Associazione nazionale di categoria dei costruttori italiani di macchine per ceramica, tra i fiori all’occhiello dell’export made in Italy e leader mondiale in innovazione tecnologica e presenza sui mercati internazionali.

Le aziende del settore, che hanno nel distretto di Modena e Reggio Emilia la concentrazione maggiore, hanno registrato nei primi nove mesi del 2011 un incremento del giro d’affari del 26,4% sullo stesso periodo del 2010. A trainare le vendite, i buoni andamenti sui mercati internazionali, dove il settore realizza oltre l’85% del proprio fatturato. Positivo nel terzo trimestre dell’anno anche l’andamento sul mercato italiano, dove si è registrata per la prima volta, una reale inversione di tendenza sui trimestri precedenti.

La torta dei principali mercati export continua a mostrare fette omogenee, consentendo al settore, in questa fase di turbolenze sui vari mercati, di compensare i cali di alcune aree, con incrementi in altre. I ridimensionamenti sui mercati dell’area nord africana determinati dai disordini sociali in corso in alcuni importanti Paesi sono, ad esempio, stati per ora compensati da una significativa ripresa dell’export verso il sud-est asiatico. Tale risultato testimonia per altro il rinnovato interesse per le tecnologie made in Italy in un’area pesantemente presidiata dalla concorrenza cinese.

Nonostante le ottime performance fin qui registrate, resta cauto l’ottimismo per i prossimi mesi. A partire dalla seconda metà dell’anno, infatti, si è iniziato a registrare un ridimensionamento nei volumi d’affari e un rallentamento degli ordinativi anche sui maggiori mercati mondiali. Tale andamento, perfettamente in linea con le previsioni macro-economiche, porta a prevedere un rallentamento della crescita del settore anche nella prima metà del 2012.