Piastrelle

Gardenia: impegno sostenibile a tutto tondo

19/06/2013

Nella consapevolezza che non vi può essere crescita duratura disgiunta dal concetto di sostenibilità, Gardenia ha avviato, dal 2009, lo sviluppo di quattro progetti eco-innovativi (Natstocer, Energeo, Wap-Wir ed Eco Bull-Nose 2.0), in grado di risolvere le maggiori criticità di tipo ambientale nella produzione ceramica, e per i quali ha ottenuto l'appoggio della Commissione Europea. Processi industriali più puliti e rispettosi dell'ambiente, prodotti realizzati con materiali riciclati, utilizzo sostenibile delle materie prime, eliminazione delle sostanze pericolose, riduzione delle emissioni in atmosfera e del consumo di energia sono i principi cardine su cui si basano le innovazioni di Gardenia.

Natstocer, un impianto in grado di produrre innovative piastrelle in similpietra con il riciclo di materiali secondi fino al 40% in peso, con un trattamento che sostituisce completamente le fasi di finitura superficiale, evitando quindi l'uso dell'acqua e la conseguente generazione di fanghi. I rifiuti solidi prodotti vengono valorizzati all'interno del ciclo stesso, prima come materiale abrasivo, poi come materia prima. L'applicazione di questa tecnologia ha portato alla produzione di piastrelle dall'aspetto e dalle proprietà estetiche simili a quelle delle pietre naturali, ma con significativi vantaggi rispetto a queste ultime: peso ridotto, fase di taglio più semplice, nessun difetto e una maggiore facilità di pulizia.

Il progetto LIFE+ Energeo, intende dimostrare l'applicabilità di geopolimeri su scala industriale, per la produzione di piastrelle innovative, con un ciclo produttivo capace di ridurre le emissioni di gas serra di più dell'80% rispetto ai prodotti ordinari, ridurre il consumo di energia del 60%, di riciclare materiali provenienti da altri settori ed eliminare l'emissione di VOC. I nuovi prodotti sono stati denominati Geopolfloor-base e Geopolfloor-foam a seconda delle caratteristiche tecniche e di utilizzo.

Con il progetto WAP-WIR (Wall's Panel Without Resin), nato nel 2010, Gardenia ha potenziato la riduzione dell'inquinamento dell'aria e dell'acqua attraverso la sostituzione delle sostanze pericolose utilizzate nella produzione di materiali decorativi da parete, simili ai bassorilievi, con composti di matrice polimerica contenenti pietre naturali, polveri di vetro ed altri materiali nobilitati. Numerosi i vantaggi derivanti dalla realizzazione del nuovo impianto con tecnologia a basso impatto ambientale: riduzione delle emissioni di metano (circa 100.000 m3/anno) e quindi delle emissioni di CO2; interruzione nell'uso di solventi volatili, resine polimeriche e pigmenti; utilizzo di rifiuti di produzione altrimenti non riutilizzabili, (30% in peso, circa 900 ton/anno); una riduzione del 60% della quantità d'acqua utilizzata; una riduzione del 25% nel consumo di energia; la completa riciclabilità del prodotto finito e semi lavorato; l'utilizzo di rifiuti provenienti da altri settori e il miglioramento della qualità dell'aria nei siti di produzione.

CIP-Ecoinnovation Eco Bull-nose 2.0 è stato realizzato grazie alla collaborazione tra Gardenia e Tecnoceramica. L'impianto permetterà il riutilizzo dei fanghi di taglio e profilatura mediante un sistema di separazione in continuo delle acque chiare dal materiale abraso/abrasivo contenutovi: le acque riciclate verranno utilizzate per raffreddare i dischi di taglio, mentre il materiale abraso/abrasivo recuperato sarà utilizzato in combinazione con speciali mole per la profilatura dei listelli ceramici.

Facile intuire come la politica industriale eco-sostenibile di Gardenia potrà condurre a ingenti vantaggi economici derivanti direttamente dal risparmio di risorse: per un impianto in grado di trattare 500.000 mq di materiale all'anno, il risparmio di costi fra migliore smaltimento fanghi ceramici, migliore utilizzo strumenti di levigatura vari, minor consumo d'acqua, può essere quantificato complessivamente in oltre 84.000 € annui, di cui la metà andrà a diretto beneficio dei clienti finali in termini di riduzione dei prezzi d'acquisto.