Statistiche e mercati

In recupero il mercato delle piastrelle in Russia

19/03/2018

L’industria russa delle piastrelle ceramiche ha reagito meglio di altri comparti alla nuova contrazione dell’edilizia nel 2017.

Mentre la produzione di cemento ha perso il 2% (54 milioni di tonnellate) e quella dei mattoni in laterizio il 4% (5,28 miliardi di pezzi), l’anno scorso la produzione nazionale di piastrelle è riuscita a recuperare leggermente il calo registrato nel 2016, riportandosi sui 164 milioni mq. In crescita dell’8% i volumi di piastrelle da rivestimento, tornati ai livelli 2015 a 75 milioni mq, mentre è proseguito il decremento nel segmento dei pavimenti (89 milioni mq, -3%).

I produttori russi di ceramica sono riusciti ad incrementare anche le loro esportazioni, stimate nel 2017 intorno ai 26 milioni mq (+8%) e rivolte prevalentemente ai mercati dell’Asia centrale e della regione caucasica, con spinte anche verso l’Europa e gli Stati Uniti (Estima opera con una sede commerciale in California).

In ripresa anche i consumi nazionali, stimati sui 180 milioni mq (+3%), così come le importazioni che, dopo 3 anni consecutivi in calo, hanno mostrato un primo segnale di ripresa risalendo a circa 42 milioni mq (+11%): crescite tra il 9 e il 13% sono state registrate dai principali paesi esportatori, Bielorussia, Ucraina, Italia e Spagna.

Maggiore produttore russo si conferma Kerama Marazzi (Mohawk Group) che ha chiuso il 2017 con un volume produttivo di 34,8 milioni mq e una crescita di fatturato a doppia cifra, sostenuta anche dall’ampliamento dell’attività al settore dell’arredobagno. Oltre alla linea Continua+ per la produzione di grandi lastre, avviata a gennaio 2017, nel dicembre 2017 è partita la prima delle due linee di gres porcellanato nella nuova fabbrica di Orel. Ulteriori investimenti produttivi, sia nel segmento del gres porcellanato che per la bicottura, sono programmati nel 2018.

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