Heavy Clay

I big dell'industria del laterizio al Meeting di Sacmi Heavy Clay

20/12/2016

Interessanti spunti e riflessioni sono emerse dai relatori intervenuti al convegno "Meeting the future"  organizzato da Sacmi il 28 settembre scorso e dedicato all’industria del laterizio. Presso la suggestiva cornice del Poiano Resort Hotel di Garda (VR), oltre 100 protagonisti del settore hanno assistito al confronto tra massimi esperti nazionali e internazionali sui trend del mercato edilizio, sui nuovi scenari e opportunità.

Le cicatrici lasciate dalla crisi del 2009 e la capacità dei produttori di misurarsi con le nuove sfide dell’Industria 4.0, sono stati il filo conduttore dell’incontro aperto da Heimo Scheuch, CEO di Wienerberger. Quello delle costruzioni - ha osservato Scheuch - è oggi un mercato estremamente dinamico. "Di fronte al crollo dei volumi che a fine 2009 per certi Paesi dell’area Ue ha sfiorato l’80%, si intravede oggi un cenno di ripresa sia in Europa (con Germania, Gran Bretagna e Polonia a fare da traino) sia nel mondo, se pur con dinamiche molto diverse rispetto agli anni pre-crisi. Come produttori dobbiamo dimostrare al mercato di essere all’altezza nel trovare soluzioni attraverso l’innovazione di processo e di prodotto".

Edifici di mattoni e senza un grammo di cemento armato, antisismici e a impatto zero, interventi di riqualificazione urbana sia sull'edilizia residenziale sia nei centri storici, sono solo alcuni esempi della strategia da percorrere nell’ambito 7° ciclo edilizio che, secondo il Cresme, pare essere qualcosa di più di una semplice ripresina. "Tutte le analisi - ha spiegato Lorenzo Bellicini, amministratore delegato dell’Istituto - indicano una crescita del mercato globale pari al 50% nei prossimi 20 anni".

Il simposio ha messo in evidenza anche le dinamiche dei vari mercati, compreso quello italiano.

In Italia la modesta ripresa del comparto (+2% nel 2015, tendenziale confermato anche per l’anno in corso), vede oramai oltre il 70% del mercato nell’ambito delle ristrutturazioni e delle manutenzioni ordinarie e straordinarie, mentre il nuovo stenta a ripartire.

Dall’Algeria (vero e proprio salvagente insieme al resto del Nord Africa per i costruttori di impianti europei negli anni della crisi), ci si attende una ulteriore impennata della domanda di tecnologie avanzate, insieme alla capacità di formare e assistere i tecnici in loco: "Basti pensare - ha sottolineato Luca Casaletti di Bongioanni Stampi - che nonostante questo mercato viaggi su volumi che si avvicinano ai 30 milioni di tonnellate l’anno (più di Spagna e Italia negli anni del boom), i produttori locali scontano ancora una notevole difficoltà nel trovare partner tecnologici e personale adeguato, e realizzano volumi molto inferiori alla potenziale capacità produttiva".

La Turchia, rappresentata nell’occasione da Gokhan Gorciz, presidente di Tukder (associazione turca dei produttori di laterizi e tegole), è un Paese dall’economia e dalla crescita stabili "dove serviranno almeno 300 nuovi forni nei prossimi anni per sostituire quelli attuali, in gran parte obsoleti", ha dichiarato Gorciz, invitando tutti i presenti a una trasferta oltre il Bosforo.

Sul mercato russo si è espresso Xavier Del Molino, vicedirettore commerciale Verdes: "La Russia sta ancora pagando le conseguenze della crisi Ucraina ed è appesantita da sanzioni e svalutazione del rublo che hanno fortemente limitato le possibilità di investimento, facendo calare le aspettative".

In Argentina, nonostante lo scenario di instabilità politica, si è di fronte a una domanda abitativa in continua crescita che sta richiedendo prodotti e tecnologie di qualità. "L’adeguamento del costo dell’energia agli standard internazionali e le nuove regole sull’efficienza degli edifici - ha sottolineato Angel Di Benedetto, Gruppo Latercer, che da solo detiene quasi i due terzi del mercato interno - ci impongono un ulteriore salto di qualità nella tecnologia e nel prodotto". In sostanza nuovi mattoni, più densi, e nuovi materiali compositi per quello che resterà sempre il prodotto più ecologico, durevole e versatile tra i materiali da costruzione.

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