Heavy Clay

L’avanzata del gruppo Leier in Romania

02/10/2020

Leier International, tra i principali player europei nel settore del laterizio con headquarter in Austria, non smette di crescere e credere nel mattone. Nel biennio 2018-2019 l’azienda ha finalizzato ben due acquisizioni nel settore.

Si tratta rispettivamente di Brickston e Siceram, società rumene molto ben posizionate sul mercato  che ora, grazie alla nuova proprietà, riceveranno certamente nuovi impulsi per lo sviluppo del business.

Grazie all’operazione il gruppo è diventato uno dei maggiori produttori di materiali da costruzione sul mercato rumeno, con un portafoglio prodotti unico per ampiezza e profondità di gamma e un giro d’affari che nel 2019 ha toccato i 60 milioni di euro.

Con un mercato delle costruzioni molto legato al laterizio, la Romania rientrava già da tempo nei nostri piani di sviluppo – ha spiegato Michael Leier, CEO di Leier Group -  Abbiamo pensato che il modo migliore per potenziare la nostra presenza fosse rilevare attività già radicate sul territorio e con comprovata esperienza nel settore. Dunque, quando si è presentata l’occasione non abbiamo esitato a metterci in lizza e iniziare le trattative per l’acquisto prima di Brikston e in seguito di Siceram. I due deal sono stati finalizzati in soli 30 giorni.  In Romania, peraltro, è nostra intenzione continuare a investire e, se si presenteranno altre opportunità analoghe, sapremo coglierle al volo

Nel comparto heavy clay Leier  conta nove siti di produzione tra  Ungheria, Polonia, Slovacchia, Romania e Croazia, ma gestisce anche attività extra settore  tra immobiliare, cemento,  lavorazione dei metalli, ingegneria meccanica, vendita e assistenza di marchi automobilistici con altri stabilimenti in Austria e Ungheria. Lo scorso esercizio i ricavi consolidati hanno raggiunto i 380 milioni di euro, di cui il 70% generato dai materiali da costruzione (laterizi + cemento).

Il gruppo si avvale di tecnologie innovative con un approccio sostenibile  e orientate al risparmio energetico fornite da primari fornitori europei e nel biennio 2018-2019 ha investito circa 120 milioni di euro nell’upgrading degli impianti.

 

Leggi l’intervista complete a Michael Leier sul BWR 2/2020

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