Heavy Clay

L'industria delle costruzioni in Nord Africa: Tunisia

26/05/2015

Nonostante la Tunisia sia il Paese del Nord Africa che ha conosciuto un periodo di transizione post Primavera Araba relativamente tranquillo, la crescita economica del Paese ha subito un notevole rallentamento: rispetto alla media del 5% annuo del periodo pre-rivoluzione, il 2014 si è infatti chiuso con un (pur buono) +2,7%.

Per quanto riguarda il settore delle costruzioni, il rapporto "Construction in Tunisia - Key Trends and Opportunities to 2018" dell'agenzia Timetric segnala prospettive positive per il prossimo triennio: grazie agli sforzi del Governo volti all'ammodernamento e al potenziamento delle infrastrutture pubbliche e degli edifici residenziali, il settore dovrebbe crescere ad un tasso medio annuo del 5,26% fino al 2018, ben superiore alla media annua del 3,7% del periodo 2008-2013 (allora determinata dai programmi di social housing e dall'aumento degli investimenti diretti esteri nel settore immobiliare).

Uno dei progetti più ambiziosi per il Paese è il "Tunisia Economic City": presentato lo scorso settembre, questo megaprogetto intende realizzare una moderna metropoli, ecosostenibile e a basso impatto ambientale, che sorgerà su un'area di 90 km2 lungo 18 km di fascia costiera a sud di Hammamet.

La città sarà dotata di un porto turistico e commerciale, una zona industriale, una zona franca per lo stoccaggio delle merci, un quartiere fieristico e un'area di libero scambio, un polo scientifico all'avanguardia, un'area residenziale con grattacieli per un totale di circa 500.000 residenti, e tanto altro. Secondo Riadh Khalifa Toukabri, presidente del progetto, i lavori dovrebbero partire entro il 2018 e concludersi in 15 anni, dando lavoro a 250.000 persone. Il progetto ha un budget di 50 miliardi di dollari (di cui la metà già stanziati) grazie a finanziamenti di investitori internazionali (per lo più europei e dell'area del Golfo).

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