Piastrelle

I mosaici Sicis sconfiggono la contraffazione cinese

06/07/2021

In Cina, Sicis vince la causa contro la cinese Rose Mosaic per violazione del copyright. Una sentenza memorabile a livello internazionale, a tutela del diritto d'autore.

Sicis, nota a livello internazionale per i suoi mosaici di altissima gamma e prodotti di design, ha vinto, presso la Corte d'Appello del Guangdong, una complessa causa civile contro le società cinesi Rose Mosaic e il suo distributore a Pechino, Pebble, per violazione del copyright.

Si tratta di una sentenza senza precedenti a tutela del diritto d’autore, giunta dopo quattro anni di battaglie legali.

Da anni Rose Mosaic copiava integralmente i cataloghi e utilizzava l’immagine di Sicis, riproducendo le foto del loro showroom. I giudici cinesi hanno riconosciuto all’azienda di Ravenna un importante risarcimento, tra i più alti mai corrisposti in Cina per una causa di contraffazione in campo artistico-creativo, affermando: “Il marchio Sicis gode di grande reputazione in Cina, grazie a prodotti in mosaico unici per design e lavorazione, considerati prodotti artistici che, in quanto tali, devono essere tutelati dalle leggi cinesi”.

Il procedimento legale era iniziato nel 2018 presso la Corte Distrettuale di Pechino, dopo un lungo e paziente lavoro investigativo durato più di un anno, che aveva portato alla raccolta di abbondante materiale comprovante oltre cento casi di violazione della legge.

La Corte ha inoltre ordinato a Rose Mosaic e Pebble di rendere pubbliche dichiarazioni di scuse per dodici mesi su organi ufficiali e per ventiquattro mesi consecutivi sui quotidiani locali di Pechino, Shanghai e provincia di Guangdong, oltre che su un media nazionale nel settore della ceramica, al fine di eliminare gli impatti negativi sull’azienda italiana causati dagli atti di violazione dei diritti d'autore e concorrenza sleale.

Si tratta di una grande vittoria non solo per Sicis, ma per tutta l’eccellenza manifatturiera made in Italy.

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