Piastrelle

Lasselsberger Group, strategie per la competitività

24/01/2020

Lasselsberger Group archivia un 2019 soddisfacente, con risultati molto positivi nel settore delle materie prime e un aumento delle vendite nel comparto delle piastrelle.

Tra i maggiori produttori mondiali di piastrelle ceramiche, Lasselsberger Group rappresenta un punto di osservazione privilegiato su diversi mercati dell’Europa centro-orientale. La multinazionale di Pöchlarn (Austria) è infatti market leader in Romania, Ungheria e Rep. Ceca, dove è presente con i propri stabilimenti produttivi, ai quali si aggiunge anche quello in Russia. Il gruppo, che ha una capacità produttiva di circa 50 milioni mq/anno, opera anche nei comparti delle materie prime e dei materiali da costruzione.

“Nel 2019, la divisione materie prime ha registrato risultati molto positivi superando le altre due (ceramica e materiali da costruzione) nella composizione dei ricavi totali del gruppo”, ha affermato il direttore generale Martin Hofmann. “Possiamo dirci soddisfatti anche dell’andamento della divisione ceramica: sebbene non riusciremo a raggiungere gli ambiziosi obiettivi che ci eravamo prefissati, i preconsuntivi mostrano un incremento delle vendite rispetto al 2018. Parlando invece di redditività, sui risultati del Gruppo hanno pesato gli aumenti significativi dei costi energetici e del personale”, ha aggiunto Hoffmann.

Nel corso del 2019, il gruppo si è concentrato soprattutto sul lancio dei nuovi formati – tra cui il 60x60 cm con spessore 20 mm – prodotti nel nuovo impianto di Pilsen, in Rep. Ceca, completato nel 2018 con un investimento da circa 40 milioni di Euro. Tra i prossimi progetti, quello di Rakovnik, in Rep. Ceca, dove sta partendo la costruzione della nuova linea che consentirà di automatizzare il flusso di produzione dell’intera fabbrica, ma anche di aumentare l’impiego delle proprie materie prime. In Ungheria e Romania è in programma il riammodernamento delle fabbriche esistenti, mentre in Russia è prevista una nuova espansione della capacità produttiva.

Leggi l’intervista a Martin Hofmann pubblicata su Ceramic World Review 134.

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