Piastrelle

Mohawk Industries, netto recupero nel terzo trimestre

18/12/2020

Ricavi in rialzo del 2,2% nel periodo luglio-settembre. In forte miglioramento anche la divisione Global Ceramic (-0,5% nel trimestre, +2% a valuta costante)

Jeffrey S. Lorberbaum

Dopo un primo semestre 2020 duramente colpito dalla pandemia di Covid-19 e caratterizzato da forte instabilità, Mohawk Industries, il colosso statunitense del flooring, ha chiuso il terzo trimestre in rialzo con risultati oltre le aspettative.

Se i primi sei mesi si erano chiusi con un calo di fatturato piuttosto consistente (-14%, pari a 4,3 miliardi di dollari contro i 5 miliardi dello stesso periodo 2019), nel terzo trimestre 2020 l’attività ha ripreso quota generando ricavi pari a 2,6 miliardi di dollari (+2% sui 2,5 miliardi del 2019), mitigando le perdite dei mesi precedenti. In aumento anche l’utile netto passato dai 156 milioni del terzo trimestre 2019 ai 205 milioni del 2020.

Nel complesso, i risultati presentati dalla multinazionale di Calhoun (Georgia) hanno evidenziato, per i primi 9 mesi dell’anno, una contrazione più contenuta rispetto alle previsioni. I ricavi consolidati hanno raggiunto i 6,9 miliardi di dollari, in calo dell’8% (o -7% a cambi costanti) rispetto ai 7,5 miliardi dello stesso periodo 2019. L’utile netto si è attestato a 267 milioni di dollari contro i 480 di settembre 2019.

Per quanto riguarda la divisione Global Ceramic (Daltile, American Olean, Eliane, Marazzi, Emilgroup, Ragno, Kerama Marazzi, Kai), nel terzo trimestre 2020 le vendite sono tornate quasi agli stessi livelli del 2019 (-0,56% o +2% a valuta costante) e generando un giro d’affari di 911 milioni di dollari (2,5 miliardi nei nove mesi). Un recupero eccezionale rispetto al secondo trimestre in cui le chiusure legate al Covid avevano provocato un calo dei ricavi del 21% con una perdita operativa pari a 34 milioni di dollari.

Leggi l’articolo completo pubblicato su Ceramic World Review 139/2020

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