Piastrelle

Nuovi investimenti per Grupo Halcón

29/01/2021

Due nuove linee produttive, un centro logistico, l’ammodernamento impiantistico e due showroom. Un piano di investimenti da 45 milioni di euro che si completerà nel 2021.

Grupo Halcón, tra i maggiori produttori spagnoli di piastrelle ceramiche, ha annunciato il nuovo programma di investimenti a supporto del piano di crescita già lanciato nel 2020. Entro la fine di quest’anno il gruppo di Alcora (Castellón) installerà e avvierà due nuove linee produttive, la seconda delle quali dedicata alla produzione di piastrelle ceramiche levigate di grande formato. Ne deriverà una capacità produttiva aggiuntiva di 8 milioni mq/anno e salirà a 16 il numero di linee a disposizione del gruppo.

Questo nuovo intervento completerà il piano di investimenti biennale 2020-2021, finalizzato al potenziamento della proposta di valore del gruppo nel mercato. Oltre alle due nuove linee produttive, infatti, Halcón realizzerà un nuovo centro logistico a Onda (Castellón), due showroom e l’ammodernamento degli impianti esistenti.

Il centro logistico sorgerà su un’area di 160.000 metri quadrati e sarà dotato di aree di immagazzinamento coperto e di picking per la preparazione ordini di grandi e piccole quantità; questo consentirà di ottimizzare ed efficientare le attività di stoccaggio e distribuzione. Le nuove showroom, allestite nella sede centrale di Alcora su una superficie totale di 1.400 mq, saranno dedicate ai due marchi Emotion e Halcón Cerámicas, per l’esposizione delle rispettive novità di prodotto. Le più avanzate tecnologie di processo saranno infine adottate nell’ambito del rinnovo impiantistico.

Complessivamente, questi interventi richiederanno un investimento totale nel biennio pari a 45 milioni di euro.

Grupo Halcón impiega oltre 600 addetti in quattro stabilimenti e raggiunge un fatturato annuo di circa 150 milioni di euro con vendite in 100 Paesi. Azionista di maggioranza del gruppo dal 2018 è il fondo Falcon Private Holdings, ramo di investimenti privati con sede negli Stati Uniti di proprietà di Jamshid Keynejad e Barry Siadat.

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