Piastrelle

Produzione a impatto zero per Iris Ceramica Group

18/07/2019

Con un investimento di circa 2 milioni di euro, Iris Ceramica ha raggiunto l’obiettivo Emissioni Zero nello stabilimento di Castellarano.

Federica Minozzi

Dopo 18 mesi dall’avvio del progetto “Emissioni Zero”, Iris Ceramica Group ha raggiunto l’obiettivo che si era prefissato: la produzione a impatto zero delle lastre in gres porcellanato fabbricate nello stabilimento di Castellarano.

Nonostante tutti i forni rispettassero già in pieno i limiti previsti dalla legge, il gruppo guidato da Romano Minozzi e dalla figlia Federica, CEO della holding, è andato oltre i limiti imposti dalle normative vigenti, azzerando la presenza di composti organici volatili (COV) all’uscita dello scarico dei camini.

Il risultato, frutto di un investimento di circa 2 milioni di euro, è stato raggiunto grazie all’installazione tra settembre 2018 e marzo 2019, di tre impianti a “combustore con recupero termico rigenerativo”; questi lavorano in modo specifico sui fumi in uscita dal forno a temperature intorno ai 900°C, assicurando altissime efficienze in termini di abbattimento delle molecole organiche volatili ancora presenti nei fumi, odori compresi.

Con l’avviamento dei nuovi impianti, oggi il sito di Castellarano registra valori inferiori ai 2 mg/Nm3 per quanto riguarda le emissioni di COV (il limite di legge è 50 mg/Nm3), e inferiori a 0,5 mg/Nm3 per quanto attiene le aldeidi (contro i 20 mg/Nm3 del limite consentito). Inoltre, le misurazioni effettuate hanno rilevato una riduzione del 99% delle emissioni odorigene, con valori intorno ai 100 OUE/m3 al camino e quindi pressoché zero ai ricettori più sensibili.

La tecnologia adottata da Iris Ceramica è già consolidata, ma non era ancora mai stata utilizzata nel settore ceramico. Si tratta di una tecnologia versatile, anche in grado di sostenere in futuro eventuali concentrazioni di inquinanti più elevate, mantenendo inalterata l’efficienza e quindi emissioni zero.

Leggi l'intervista a Federica Minozzi pubblicata su Ceramic World Review 132/2019

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