Piastrelle

Giovanni Savorani analizza sfide e opportunità della ceramica made in Italy

25/03/2019

In una lunga intervista il presidente di Confindustria Ceramica Giovanni Savorani analizza i fattori che hanno contribuito al rallentamento del settore e illustra le misure messe in campo per afferrare nuove opportunità di crescita.

Giovanni Savorani

Nonostante il 2018 non sia stato un anno brillante per l’industria italiana produttrice di piastrelle ceramiche (produzione e vendite totali sono scese intorno ai 410 milioni mq), il settore è riuscito a  tenere in termini di quote di mercato e prezzi medi di vendita, oggi attorno ai 13,8 euro/mq, confermandosi il primo Paese esportatore per valore e il terzo per volumi (dopo Cina e Spagna), con il 12% del mercato mondiale.

A sostenerlo è il Presidente di Confindustria Ceramica Giovanni Savorani, secondo il quale “l’industria ceramica italiana ha dalla sua parte ottimi fondamentali: le imprese ceramiche italiane sono le più aggiornate dal punto di vista tecnologico, hanno affinato le reti vendite e reso capillare la distribuzione su scala planetaria. Oggi, pur con volumi produttivi più bassi del 17% rispetto al 2008, il fatturato è in linea con i risultati pre - crisi, grazie all’innalzamento del mix, alla qualità produttiva e alla presenza sul mercato delle grandi lastre di cui l’Italia detiene la leadership a livello mondiale”.

Sul rallentamento del comparto nel 2018 ha comunque pesato una pluralità di fattori, che Savorani analizza puntualmente: dalla competitività di Paesi produttori favoriti da migliori infrastrutture e da un costo del lavoro e dell’energia inferiori a quelli italiani, alle azioni antidumping avviate in Arabia Saudita che hanno influenzato negativamente anche le vendite del made in Italy; dalla concorrenza dei nuovi materiali vinilici LVT alla carenza in alcuni mercati di figure professionali nel campo della posa che amplifica ulteriormente il problema dei costi di installazione, già superiori a quello del prodotto stesso. Sul mercato italiano, poi, la preannunciata ripresa del mercato delle ristrutturazioni non c’è stata nonostante la disponibilità di incentivi per la riqualificazione energetica e antisismica degli edifici.

Leggi l’intervista completa a Giovanni Savorani pubblciata su Ceramic World Review 130/2019

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