Piastrelle

SCG Ceramics, nuovo business model per sostenere la competitività

18/10/2019

Forte recupero di redditività a un anno dal varo di una più efficiente gestione integrata della produzione e degli stabilimenti.

Numpol Malichai, Managing Director SCG

Il 2018 è stato un anno complesso per SCG Ceramics, il maggiore produttore tailandese di piastrelle ceramiche e market leader con una quota del 58% del mercato domestico con i brand COTTO, Campana e Sosuco. La società, parte del colosso SCG Group (secondo maggiore produttore mondiale di piastrelle ceramiche), non è rimasta immune dagli effetti del calo della domanda interna e della crescente concorrenza sul mercato domestico: le vendite di piastrelle si sono ridotte del 10% sia in volume (69,7 milioni mq) che in valore (a circa 341 milioni di euro), andando ad appesantire ulteriormente una redditività già compromessa dall’aumento dei costi energetici e altre spese straordinarie.

Per affrontare in maniera efficace il difficile contesto di mercato e porre le basi per il ritorno a redditività e crescita, SCG Group ha proceduto nel corso dell’anno ad una totale riorganizzazione della struttura societaria del suo business ceramico: il 1 agosto 2018 è nata la SCG Ceramics Public Co., società nella quale sono state fuse le 5 aziende Thai Ceramic Company (TCC), Thai-German Ceramic Industry (TGCI), Siam Ceramic Group Industries (SGI), Sosuco (SSG) e Gemago (GMG).

Obiettivo: creare sinergie commerciali e produttive per aumentare la competitività dell’azienda, attraverso una più efficiente gestione (e razionalizzazione) degli stabilimenti tailandesi, la cui capacità produttiva a fine 2018 raggiungeva i 94 milioni mq.

“In primo luogo - spiega l’amministratore delegato di SCG Ceramics, Numpol Malichai - abbiamo posto le basi per una gestione integrata della produzione dei vari impianti, che non risponde più a logiche di singolo brand, bensì all’ottimizzazione dei costi. Nonostante il processo di trasformazione degli stabilimenti da “brand-based” a “cost-based” sia tuttora in corso, i primi effetti si sono già visti nella relazione del primo semestre 2019, caratterizzato da un forte recupero di redditività”. L’Ebitda è cresciuto del 37% sul primo semestre 2018, l’utile netto ha segnato un +182%.

Leggi l'intervista completa pubblicata su Ceramic World Review 133/2019

tags