Sacmi Continua+: sempre più versatile e sostenibile

Migliore flessibilità su formati e spessori, riduzione degli scarti, minori consumi elettrici del mercato, sincronizzazione digitale delle decorazioni superficiali e in tutta massa con le soluzioni SACMI Deep Digital. Le ragioni di un primato mondiale, con l’ulteriore vantaggio di operare sempre su impasti standard per grès porcellanato.

Sono oltre 50 le linee Sacmi Continua+ installate ad oggi nel mondo.

Un successo che poggia sulle caratteristiche uniche di questa tecnologia: la versatilità, il governo digitale del processo, l’efficienza, la varietà degli spessori riproducibili, da 3 a 30 mm, ma anche la riduzione degli sfridi in fase di pressatura ad una percentuale sempre inferiore al 3%, indipendentemente dal formato della lastra; infine la possibilità di operare con tradizionali impasti per grès porcellanato, come hanno certificato le aziende che già la utilizzano.

L’elevata efficienza della linea è dimostrata sia in termini di alte produttività che per la gestione di prodotti diversificati e lotti ristretti, sempre più richiesti dal mercato ceramico. La possibilità di minimizzare gli scarti in produzione a prescindere dal formato (polveri che possono sempre essere riciclate direttamente nell’impasto) e di ridurre i tempi di sostituzione del nastro a 30 minuti (meno di 60 minuti per il cambio formato) rende questa soluzione ulteriormente interessante: ad esempio, per la gestione di mix produttivi anche molto complessi, che integrano le tradizionali soluzioni di taglio in cotto con le operazioni di taglio al volo in crudo (SACMI TPV), assicurando la massima efficienza nella produzione di formati di dimensione inferiore alla misura nominale.

I dati sull’installato nel mondo dimostrano come la tecnologia Continua+ rappresenti un punto di riferimento per gestire prodotti tecnici, lavorazioni in tutta massa che sincronizzano perfettamente la decorazione a secco con la decorazione superficiale. Un esempio, i moderni e prestigiosi top da cucina con vene passanti, realizzati con Continua+ e già presentati al mercato nel 2018. Una potenzialità – quella di fabbricare prodotti diversi dalle tradizionali lastre – che si estende da uno spessore di 3 mm fino a 30 mm, per la realizzazione, ad esempio, di complementi d’arredo, garantendo una distribuzione ottimale di densità e la migliore uniformità negli spessori. L’integrazione con le soluzioni per la decorazione digitale a secco e umido (SACMI DDD e DHD) consente inoltre di realizzare prodotti nuovi, dagli effetti materici e di profondità ineguagliabile.

Inoltre, come confermato da un’importante azienda ceramica, la sostenibilità certificata è l’ulteriore vantaggio di questa tecnologia, che riduce fino a sei volte la potenza elettrica installata necessaria (il PCR2000 necessita di appena 50 kW), limitando enormemente le emissioni di CO2 e i costi correlati. Lo stesso consumo di olio idraulico praticamente si azzera, con ulteriore risparmio sui costi di manutenzione e smaltimento e indubbi benefici per l’ambiente.

L’attesa è ora per Tecnargilla 2020, dove Sacmi presenterà un’ulteriore evoluzione del compattatore continuo che ha aperto la strada a fabbrica ceramica 4.0.

 

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