Statistiche e mercati

I produttori americani di piastrelle contro l’unfair trade cinese

04/06/2019

Presentata una petizione all’U.S. Department of Commerce e alla U.S. International Trade Commission per chiedere l’introduzione di dazi antidumping sull’import cinese.

Eric Astrachan

Lo scorso 10 aprile la Coalition for Fair Trade in Ceramic Tile (FTCT) ha presentato una petizione all’U.S. Department of Commerce (DOC) e alla U.S. International Trade Commission (ITC) chiedendo l’introduzione di dazi antidumping e compensativi sull’importazione di piastrelle ceramiche dalla Cina. Tra i firmatari, American Wonder Porcelain, Crossville, Dal-Tile Corporation, Del Conca USA, Florida Tile, Florim USA, Landmark Ceramics e StonePeak Ceramics.

“I produttori americani sono disposti a competere con importazioni che rispettano le regole del commercio equo e leale. Tuttavia, siamo stati invasi e colpiti da un mare di importazioni dalla Cina ben lontane dai principi del fair trade” – ha affermato Eric Astrachan, Executive Director del Tile Council of North America (TCNA), l’associazione dei produttori americani di piastrelle ceramiche.   “I produttori cinesi di piastrelle – ha aggiunto Astrachan - beneficiano di ampi sovvenzionamenti da parte del loro governo e vendono i loro prodotti negli Stati Uniti a prezzi ridicolmente bassi. Le aziende statunitensi non hanno avuto altra scelta che ricorrere al governo federale per cercare di risolvere la situazione, consapevoli che il loro futuro e quello di migliaia di lavoratori e loro famiglie dipendono da questo”.

Nel 2018 il consumo totale di piastrelle ceramiche negli USA è stato di 288.695.197 mq, in crescita dell’1,5% sul 2017. La Cina ha continuato ad incrementare la propria quota sia sulle importazioni totali, che sull’intero mercato, confermando il suo primato di maggiore esportatore in USA (in volume), detenuto ormai dal 2015. L’anno scorso le importazioni cinesi hanno rappresentato il 31,5% dell’import totale USA di piastrelle in volume, la quota percentuale più alta finora raggiunta sul mercato americano. È peraltro anche improbabile che la misura adottata dall’amministrazione Trump lo scorso settembre – l’aumento del 10% della tariffa sulle piastrelle cinesi – possa produrre qualche impatto significativo sulla posizione di mercato della Cina.

I produttori statunitensi, che nell’ultimo decennio erano riusciti ad incrementare la propria quota nel mercato domestico rispetto alle importazioni, nel 2018 hanno registrato un calo delle vendite del 5,4% sul territorio nazionale (84.593.234 mq). Per contro, tra il 2016 e il 2018, le importazioni totali sono aumentate del 10,5%, con quelle dalla Cina cresciute del 18,6%. Nell’arco di un decennio, dal 2009 al 2018, i volumi di piastrelle cinesi venduti sul mercato americano sono passati da 27.870.912 mq a 65.032.128 mq. Secondo i firmatari della petizione, il progressivo aumento della quota di mercato della Cina è avvenuto a spese dei produttori nazionali, così come l’aumento complessivo delle importazioni tende ora a frenare nuovi investimenti industriali nel Paese.

Questo è un altro aspetto che l’U.S. Department of Commerce dovrà considerare prima di pronunciare le proprie decisioni in merito, attese entro il 10 luglio.

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