Statistiche e mercati

L’industria italiana dei sanitari, stoviglieria, laterizi e refrattari

08/06/2021

Il 2020 si è chiuso in forte flessione per i comparti di sanitari, stoviglieria e refrattari, sia in termini di volumi produttivi che di fatturato. Il settore dei laterizi ha retto meglio l’urto.

In occasione dell’assemblea annuale svoltasi l’8 giugno, Confindustria Ceramica ha presentato, oltre a quelli relativi al comparto piastrelle, anche i risultati 2020 relativi alle aziende italiane attive nella produzione di sanitari, stoviglieria e porcellana, materiali refrattari e laterizi.

Il comparto della ceramica sanitaria (30 aziende, di cui 27 ubicate nel distretto di Civita Castellana, Viterbo) ha prodotto 3,1 milioni di pezzi (-22,5% rispetto ai 4 milioni del 2019), realizzando un fatturato di 306,2 milioni di euro (-9,6% sul 2019), di cui il 45% da esportazioni (137,8 milioni di euro). In calo di 20 unità l’occupazione, scesa a 2.652 addetti.

In flessione anche la produzione di materiali refrattari, scesa a 276mila tonnellate (-23%). Il comparto ha perso il 21,6% del fatturato 2019, scendendo da 407 a 319 milioni di euro. Segnando una flessione del 30,5% sul mercato italiano e dell’11,5% all’esportazione. Le aziende attive in Italia nel settore dei refrattari sono 31 e occupano 1.704 addetti (-1,7% rispetto al 2019).

Ancora più netta la frenata subita dal comparto della stoviglieria in ceramica. Le 9 aziende attive in Italia, che occupano 644 addetti, hanno ridotto la produzione da 11.600 a 8.400 tonnellate (-27,6%), in risposta al brusco calo delle vendite, scese da 10.000 a 7.800 tonnellate (-22%). L’attività sul mercato domestico rappresenta l’80% delle vendite totali. Il fatturato 2020 è stato pari a 32,8 milioni di euro (-34,1%), di cui il 70% realizzato in Italia.

Infine, l’industria dei laterizi che nel 2020 ha visto la chiusura di 4 aziende, scese da 72 a 68, e la perdita di 200 posti di lavoro per un totale di 3.000 addetti. La crisi del comparto è iniziata nel 2008, segnando una costante flessione della produzione anno dopo anno. Nel 2020 i volumi prodotti sono scesi da 4,4 a 4 milioni di tonnellate (-9%), pari a circa la metà della capacità installata e oltre l’80% in meno dei livelli produttivi pre-crisi. Il fatturato del settore si è però mantenuto sui livelli 2019 a 380 milioni di euro realizzati per lo più sul mercato italiano.

The Italian sanitaryware industry / L’industria italiana dei sanitari

 

2018

2019

2020

Companies / Aziende

30

30

30

Employees / Addetti

2,743

2,672

2,652

Production / Produzione (mill. pieces)

3.9

4.0

3.1

Total Turnover (mill.€) / Fatturato Totale

336.4

338.8

306.2

 - Domestic sales / Vendite domestiche

185.0*

186.3*

168.4

 - Exports

151.4*

152.5*

137.8

Source / Fonte: Confindustria Ceramica. (*Estimates/Stime)
 

The Italian tableware industry / L’industria italiana delle stoviglierie

 

2017

2018

2019

2020

Companies / Aziende

10

10

10

9

Employees / Addetti

705

668

655

644

Production / Produzione (ton x 000)

12.8

13.2

11.6

8.4

Total sales / Vendite Totali (ton x 000)

12.9

12.8

10.0

7.8

 - Domestic sales / Vendite domestiche

10.0

9.5

7.4

6.2

 - Exports

2.9

3.3

2.6

1.6

Total Turnover (mill.€) / Fatturato Totale

50.9

54.9

49.7

32.8

 - Domestic sales / Vendite domestiche

36.6

36.7

34.7

23.0

 - Exports

14.3

18.2

15.0

9.8

Source / Fonte: Confindustria Ceramica.